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lunedì 13 maggio 2024
martedì 17 aprile 2012
Natale di Roma 2012
Sabato 21 aprile Roma festeggia il suo 2.765° compleanno. Come da tradizione le celebrazioni del “Natale di Roma” comprendono iniziative culturali, spettacoli, apertura gratuita dei Musei civici, celebrazioni ufficiali che cominceranno ad alternarsi già da venerdì 20 e fino a domenica 22 aprile.
Tutto il programma completo sul sito di Roma Capitale
lunedì 26 settembre 2011
I monumenti antichi rinascono grazie alla "realtà aumentata"
Scarichiamo un'applicazione gratuita sul nostro smartphone, digitiamo "Parco Appia Antica" ed in pochi secondi, oltre agli alberi e al verde, magicamente appaiono i monumenti che un tempo sorgevano nella storica area. Questa è l'esperienza di realtà aumentata (sovrapposizione di elementi informativi multimediali all'esperienza reale di tutti i giorni) del progetto "Parco Appia Antica Layer", promosso dalla Provincia di Roma e dal Parco regionale dell'Appia Antica e sviluppato in collaborazione con il Cattid, il Centro delle applicazioni per la televisione e le tecnologie di istruzione a distanza dell'università La Sapienza di Roma.
Il layer permette di ammirare, con uno smartphone o un pc dotato di webcam, le ricostruzioni dei sepolcri del I e del II secolo, della Torre del Fiscale, degli impianti termali delle ville private romane, della Roma pontificia e dei maestosi acquedotti presenti nel parco. I visitatori possono ripercorrere lo scorrere dei secoli lungo la Regina Viarum e i suoi dintorni e visualizzare gli approfondimenti e le immagini storiche in corrispondenza dei punti di maggiore interesse.
Alla presentazione del progetto "Parco Appia Antica Layer" erano presenti il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti, il direttore del Parco regionale dell'Appia Antica, Alma Rossi ed il commissario straordinario del parco, Federico Berardi. "Oltre alla tutela e alla conservazione dei beni - ha spiegato Berardi - è altrettanto importante la loro fruizione. Riuscire a comunicare al cittadino le grandi risorse del parco è la nostra missione primaria. I due maggiori vantaggi di questo progetto sono che i monumenti sono sempre disponibili agli utenti e che, ovviamente, non possono essere soggetti ad atti vandalici".
"La collaborazione tra il Parco dell'Appia Antica, la Provincia di Roma ed il Cattid - ha aggiunto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - ha portato delle buone pratiche alla cosa pubblica. Il 'Parco Appia Antica Layer' rientra nel progetto 'Provincia Wi-Fi', la maggiore rete Wi-Fi pubblica d'Europa. Attualmente all'interno del parco abbiamo nove punti d'accesso alla nostra rete, ma presto diventeranno undici. Questo progetto - ha concluso Zingaretti - si fonda sulla valorizzazione del bello, del particolare e della cultura; non è un'iniziativa isolata, ma si inserisce nel contesto di un nuovo modello di sviluppo, con l'obiettivo di vivere meglio".
Articolo pubblicato su www.paesesera.it
martedì 30 agosto 2011
In viaggio per Roma 3D su Google Earth
Con oltre 2500 anni di storia, Roma è considerata da molti la città eterna, bellissima e unica nel suo genere. Dopo aver annunciato un paio di anni fa la ricostruzione 3D della Roma Imperiale, così come appariva all'epoca dell'Imperatore Costantino, siamo felici di annunciarvi un nuovo progetto. A partire da oggi, infatti, chiunque potrà visitare le meraviglie della Roma odierna in 3D, virtualmente su Google Earth.
E' possibile iniziare il tour esplorando da vicino le rovine del Foro Romano, un tempo centro commerciale, religioso e politico della città. In pochi istanti potrete ammirare i monumenti tra i più celeri della città, a cominciare dal Colosseo (Anfiteatro Flavio) ora visibile nei minimi dettagli, internamente ed esternamente.
Attraverso il pannello di controllo di Google Earth, posto nella sezione in alto a destra sarà possibile sorvolare l'intera città, passando in pochi istanti dalla zona dei Fori a Piazza Navona e Piazza del Pantheon, per ammirare il tempio pagano poi convertito in chiesa. E ancora, con un semplice clic vi troverete a Piazza Navona, originariamente Stadio Domiziano. Potrete ammirarne dall'alto la singolare forma e la celebre Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini.
Infine la Città del Vaticano, dove potrete osservare da vicino l'architettura della Basilica di San Pietro e il colonnato del Bernini che cinge la piazza simbolo della cristianità cattolica in tutto il mondo.
Ma la città di Roma oggi offre molto altro da scoprire. E' sufficiente scaricare il software di Google Earth e selezionare il livello "edifici in 3D" o utilizzare direttamente Google Maps, selezionando la vista "Earth" posta nel menù a destra della pagina. In alternativa potete scaricare questo tour KML, presente nella gallery di Google Earth e che vi consentirà di iniziare il tour virtuale in pochi istanti.
Come sempre, se volete contribuire a questo progetto migliorando ulteriormente la modellazione degli edifici, potete farlo attraverso i nostri software gratuiti: Google Modellatore di Edifici 3D e Google Sketch Up. Nel frattempo, buona esplorazione virtuale della città.
martedì 2 agosto 2011
Salvate il soldato......Domus Aurea

Sul sito del Corriere.it è possibile conoscere i segreti dell’intervento per salvare la Domus Aurea.
Il sito minacciato dalle acque del giardino soprastante sarà teatro di una grande opera di recupero.
Corriere.it lo visita insieme ad una delegazione di tecnici e politici, giunti sul posto - mercoledì 27 luglio - per capire meglio come verrà salvato il monumento dopo l'armistizio che ha messo insieme i diversi progetti approvati in seguito al crollo del 2010.
leggi l'articolo e guarda il video su roma.corriere.it
lunedì 1 agosto 2011
Un nuovo Apollo emerge dalle viscere del colle Oppio

Paolo Brogi sul sito del Corriere pubblica un articolo in relazione all'eccezionale ritrovamento di manufatto parietale.
Per approfondire l'argomento leggete l'articolo completo
martedì 26 luglio 2011
Testaccio, torna alla luce il porto imperiale

Svelato il più grande porto fluviale della Roma imperiale, attivo tra I e V secolo. Dopo vent'anni di scavo da parte della Soprintendenza ai beni archeologici, sono state presentate le strutture riportate alla luce su Lungotevere Testaccio.
Si tratta di una complessa struttura che si articola su tre livelli lungo 320 metri. Spiccano le banchine cosiddette di "piana" e di "piena" delle acque. E un criptoportico coperto da volte a botte, lungo il quale si aprono degli ambiente - magazzini, o "tabernae" - che si sviluppano sotto il tracciato stradale. Qui lo scavo ha restituito una notevole anfore e in alcuni ambienti sono state ritrovate monete in bronzo. Per completare il consolidamento delle strutture e valorizzarle con aperture al pubblico serve 1 milione di euro circa. L'impegno arriva dal sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, che oggi ha effettuato il sopralluogo con l'attuale direttrice dell'area, Paola Di Manzano, l'ex direttore Claudio Moccheggiani Carpano, e il presidente della Commissione speciale per la Sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori.
giovedì 21 luglio 2011
La città in tasca nel parco degli Scipioni
Una città così piccola da entrare in una tasca.
È la Capitale a misura di bambino, l´alternativa ai costosi centri estivi, agli asili che spesso scarseggiano o alle vacanze forzate. Il luogo di ritrovo da 17 anni, e altrettanti edizioni, per tutta la famiglia allinsegna della cultura, dello spettacolo e del gioco. Ma purtroppo non del lusso.
"La città in tasca", iniziativa storica dell´estate romana, ideata e curata da Arciragazzi, organizzata con l´associazione culturale Ekphrasis e realizzata con il sostegno del Campidoglio e di Palazzo Valentini, ha resistito anche stavolta, nonostante i pochi spiccioli messi a disposizione per finanziarla. Un ostinato fiore nel deserto che verrà piantato, in versione ridotta, tra il 1° e l'11 settembre nel parco degli Scipioni.
«Piuttosto che ridurre la qualità - spiega Anna Mari Berardi, presidente di Arciragazzi - abbiamo diminuito i giorni di programmazione visto che il contributo non ha superato i 20mila euro e il nostro evento è totalmente gratuito. Sarà l´edizione più breve dal 1995. Ma il nostro obiettivo è proprio tornare a valorizzare e a promuovere il rapporto tra i bambini e le arti, vincendo il pregiudizio secondo cui la cultura dell´infanzia vale di meno».
Ogni giorno, dalle 17 alle 23, non mancheranno però artisti, animatori, clown, attori e giocolieri ad accogliere e coinvolgere genitori e bambini dai 3 ai 12 anni in un percorso di fantasia e creatività tra spettacoli, musica, cinema, danza, giochi di abilità, sport, letture, laboratori espressivi. Tante attività che si alterneranno in questa piccola città immersa nel verde di una villa storica.
Tra gli eventi didattici tradizionali non poteva mancare "La città delle artingioco": laboratorio di arti visive, quest´anno dedicato a Impressionismo ed Espressionismo. Così come il laboratorio di cartoni animati, quello di riciclo della carta, le esercitazioni di inglese per imparare le lingue divertendosi o i laboratori per costruire gioielli, giocattoli e burattini con legno, stoffa e gommapiuma. La piccola rassegna cinematografica è invece dedicata all´Anno internazionale delle foreste con tante proiezioni sugli animali e le piante.
Sempre presente la biblioteca con i volumi di fiabe e racconti intramontabili e le ultimissime novità editoriali. E come in un volo della fantasia, le pagine prenderanno vita nelle letture animate. Un salto all'indietro nel tempo, fino all´Unità d´Italia, celebrata anche qui, pure con spettacoli teatrali e film di animazione, in occasione dei suoi 150 anni. Per i "piccolissimi" ci sarà un´area giochi adatta ai bambini dai tre anni in giù per non escludere proprio nessun componente delle famiglie romane.
Le novità di quest´edizione saranno invece tutte periferiche, fuori dall´oasi di divertimento e creatività. Presso il Casale Caletto alla Rustica andrà in scena lo spettacolo "Racconti di strada", mentre alla Polisportiva il Trullo si esibirà nel concerto "Paprika, cous cous e vecchi grammofoni", con il laboratorio Otiskuri.
martedì 14 giugno 2011
L'eclissi con la luna rossa

articolo pubblicato su www.ilmessaggero.it
Nuovo spettacolo astronomico mercoledì prossimo quando avverrà la prima eclisse totale di Luna del 2011, la più lunga degli ultimi 10 anni. Il fenomeno, sottolinea l'Osservatorio Schiapparelli di Varese, sarà seguito in tutto il mondo e sarà visibile anche dall'Italia.
La sola fase di totalità durerà addirittura 100 minuti, la più lunga degli ultimi 10 anni. Prendendo come punto di riferimento la città di Varese, gli astronomi dell'Osservatorio riferiscono che la Luna sorgerà alle 21.10 locali ed alle 21.22 inizierà la fase massima dell'eclisse, che si protrarrà fino alle 23.03.
Il momento di migliore visibilità sarà alle ore 22.13, con la Luna alta circa 9 gradi in direzione Sud-Est, all'interno della costellazione di Ofiuco. Sarà dunque necessario avere l'orizzonte sud-est sgombro da ostacoli naturali o artificiali per poterla osservare. Ma per chi non riuscisse a vederla direttamente sul sito del magazine scientifico Focus, Focus.it, l'eclisse verrà trasmessa in diretta web a partire dalle ore 21.30. Attraverso il sito si potranno così vedere le immagini delle telecamere posizionate sul telescopio dell'osservatorio di Cà Del Monte (Pv), immagini straordinarie che verranno commentate dagli esperti dell'osservatorio.
mercoledì 6 aprile 2011
Un piano per svelare gli affreschi del '600 che Napoleone coprì
articolo di Paolo Conti pubblicato su www.corriere.it
«Siamo profondamente onorati per essere stati ammessi come partner di un restauro così prestigioso proprio al Quirinale e per di più in occasione del 150° anniversario dell'Unità, in un progetto messo a punto grazie alla straordinaria competenza di Louis Godart, il Consigliere per la conservazione del patrimonio artistico della presidenza della Repubblica. Il nostro impegno nella cultura vuol essere un messaggio forte di bellezza, determinazione e ottimismo».
Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco (e numero uno della casa farmaceutica) martedì è stata al Quirinale tra i protagonisti della presentazione del progetto di restauro della Galleria di Alessandro VII Chigi con Godart, il segretario generale della presidenza della Repubblica Donato Marra, la soprintendente speciale per il polo museale romano Rossella Vodret e il direttore dell'Ufficio della segreteria generale della presidenza della Repubblica, Elio Berarducci.
Si tratta di un piano di restauri ambizioso e affascinante: restituire al suo aspetto originario la magnifica galleria decorata tra il 1656 e il 1657 da un gruppo di artisti (Carlo Maratta, Gaspar Dughet, Pier Francesco Mola, Ciro Ferri, Filippo Lauri, Guglielmo Courtois) diretti da Pietro da Cortona su commissione del papa Chigi. Infatti la Galleria cambiò volto nel 1812 quando, con l'occupazione napoleonica, si progettò di trasformare il Quirinale nella reggia imperiale di Napoleone Bonaparte. Fu l'architetto Raffaele Stern a dividere il grande ambiente in tre sale di rappresentanza per gli appartamenti dell'imperatrice Maria Luisa e dell'erede al trono imperiale, il «Re di Roma».
In particolare Stern decise di chiudere le dodici finestre che si affacciavano sul cortile d'onore e quindi divise i settanta metri della galleria in tre sale: degli Ambasciatori, quella di Augusto e la Gialla. Tutte le opere pittoriche murali (anche se bellissime: animali, monogrammi papali, sfondi di alberi e di piante, colonne) vennero ricoperte. Scamparono all'intervento francese solo una parte degli affreschi di scene bibliche ma si smarrì la loro sequenza.
Dal 2001 il segretariato generale della presidenza della Repubblica ha cominciato i lavori di ripristino. Oggi siamo a un passo dalla conclusione, anche con l'intervento della Fondazione Bracco («Un impegno economicamente importante», si limita a dire la presidente) che si svilupperà soprattutto nella Sala degli Ambasciatori. Dice ancora Diana Bracco: «La nostra fondazione è impegnata su tre fronti, cioè la cultura, il sociale e la scienza, con la particolare intenzione di far emergere la bravura femminile. È comunque ovvio che la cultura rappresenta, per noi, un itinerario naturale e congeniale. Un'impresa come la nostra ha bisogno di farsi comprendere dal territorio, di spiegare che, come i buoni cittadini, investe in operazioni di interesse collettivo. L'arte rappresenta un settore privilegiato».
E aggiunge un riferimento al Capo dello Stato: «Una società colta, come ripete spesso il presidente Giorgio Napolitano, è una comunità coesa, consapevole, sensibile»
Il Quirinale è solo un capitolo delle diverse tappe percorse dalla Fondazione Bracco in un anno di attività: la collaborazione con la Filarmonica della Scala, il sostegno alla mostra «Venezia: Canaletto e i suoi rivali» alla National Gallery of Art di Washington, il supporto al concerto del 17 marzo all'ambasciata d'Italia negli Stati Uniti diretto da Lorin Maazel con l'orchestra del teatro Petruzzelli e anche la divulgazione di due lettere inedite di Giuseppe Garibaldi ritrovate nell'archivio storico dell'azienda familiare.
Racconta Diana Bracco: «Mio nonno era un irredentista. Garibaldi scriveva ai suoi operai definendoli "robusti figli del lavoro". Ora abbiamo in animo di riordinare l'archivio e di metterlo a disposizione degli studiosi e della cittadinanza».
martedì 22 febbraio 2011
Palazzo della Civiltà Italiana
Il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro o semplicemente Colosseo Quadrato è uno dei simboli dell'EUR. Progettato dagli architetti Giovanni Guerrini, Ernesto Bruno La Padula e Mario Romano, il palazzo fu costruito tra il 1938 e il 1943 (fu inaugurato il 30 novembre 1940 nonostante i lavori fossero ancora in corso).
Il Colosseo Quadrato, come si intuisce dal soprannome con il quale è noto, voluto da Benito Mussolini, si ispira al più celebre Colosseo, riprendendone l'architettura caratterizzata da file di archi: ha 6 file orizzontali di 9 archi ciascuna. Una diceria vuole che tale scelta non sia casuale, ma simboleggi il nome (Benito, 6 lettere) e cognome (Mussolini, 9 lettere).
A partire dalla seconda metà del 2012 diventerà sede della Esposizione permanente del Made in Italy e dei design italiano. Inoltre nel palazzo troverà posto il Museo dell’audiovisivo con un piano e mezzo interamente dedicato ai locali della Discoteca italiana. I lavori di riqualificazione del palazzo sono iniziati nel 2008 e dovrebbero terminare nel 2012 per un costo complessivo di 48,5 milioni di euro (19,5 mln di Eur spa e 29 mln dal Mibac).
Il Palazzo della Civiltà italiana è stato immaginato in maniera retorica, come simbolo di forza, sfida, scontro - sottolinea Alemanno - oggi trasforma il suo senso per esprimere l'italianità non come potenza, ma come creatività, con un'offerta culturale proiettata verso il futuro».
Nelle parole del sindaco Gianni Alemanno: “Il Palazzo della Civiltà italiana è stato immaginato in maniera retorica, come simbolo di forza, sfida, scontro. Oggi trasforma il suo senso per esprimere l’italianità non come potenza, ma come creatività, con un’offerta culturale proiettata verso il futuro”.
Bah, speriamo bene.
martedì 15 febbraio 2011
Buon Compleanno Garbatella

BUON COMPLEANNO GARBATELLA 2011
14 febbraio 2011 ore 17.30
“Premio fantasia di Garbatella “ in memoria del pittore Carlo Acciari. Teatro In Portico – Circonvallazione Ostiense, 195 A cura dell’Associazione Il Tempo Ritrovato
17 febbraio 2011 ore 17.30
“ Passeggiando dalla Garbatella a S. Paolo tra gatti e cani “ – Festa del gatto Bar dei romanisti – Via Fincati, 9.
A cura dell’Associazione Il Tempo Ritrovato
Dal 18 al 28 febbraio 2011
Fatagarbatella e Ranocchio Garbatellocchio narrano la fiaba di Romolo e Remo di Roma e Remuria. Incontri nelle scuole materne e elementari. A cura dell’Associazione Il Tempo Ritrovato
18 febbraio 2011 ore 11 (evento speciale)
Concerto della Banda della Polizia Municipale in occasione dell’ Anniversario della posa della prima pietra del Quartiere Garbatella. P.zza Benedetto Brin
18 febbraio 2011 ore 16.30
“ Buon Compleanno Garbatella mia “ di Fatagarbatella “ Garbatella alla Piastra “ – mostra fotografica del fotografo pizzettaro Francesco Piazza “ Il pittore e la fontana “ quaderni e quadernoni – storia di una amicizia garbatellana con il pittore Carlo Acciari
Libreria Rinascita Via Prospero Alpino, 22. A cura dell’Associazione Il Tempo Ritrovato
18 febbraio 2011 ore 20.30
“Garbatella core de Roma, occhi der monno” Musica popolare tra tradizione e invenzione - Teatro Columbus, Via della 7 Chiese, 101 . A cura dell’Associazione Itaca
22 febbraio 2011 ore 17
“I ricordi nel cassetto“ – “ Le radici di quel che siamo reggono la terra su cui camminiamo “ Inaugurazione mostra fotografica storica al Teatro Ambra Garbatella in P.zza Giovanni da Triora, 15. La mostra è aperta fino al 25 febbraio A cura dell’Associazione Itaca
22 febbraio 2011 ore 20.30
“Buon Compleanno Garbatella Nostra“ - Teatro – Musica – Performance. Teatro Palladium, P.zza Bartolomeo Romano, 8 A cura di “ Non solo capelli
23 febbraio 2011 ore 17
“Ve volemo tanto bene” in ricordo di Alberto Sordi e Alvaro Amici. Recital di canzoni e poesie della tradizione romana. Accompagnamento del maestro Paolo Pagano. Concerto di Fabrizio Amici Teatro Columbus, Via della 7 Chiese, 101
A cura dell’Associazione Itaca
24 febbraio 2011 ore 16
“Nonna Garbatella 2011“ - Over 60 dilettanti allo sbaraglio – Poesia, prosa, musica. Gara di torte “ garbate e belle” C.S.A Pullino Via Pullino, 95 A cura dell’Associazione MO.I.CA, e del C.S.A. Pullino
28 febbraio 2011 ore 17
“Dal Fauno alla Lupa, dalla Garbatella a San Paolo “ Mostra fotografica di Floriana Mariani Casa delle Associazioni Via Giustiniano Imperatore, 75 A cura dell’Associazione Il Tempo Ritrovato
mercoledì 9 febbraio 2011
La statua di Zeus e cinque teste imperiali sulla via Anagnina

Il miracolo lungo la via Anagnina ha preso forma in un meraviglioso Zeus dal corpo apollineo e in altre cinque sorprendenti teste imperiali del III secolo dopo Cristo. Sculture perfettamente conservate a poche zolle di terra sotto il piano verde della campagna romana. E già bellissime alla luce del tramonto - appoggiate sul prato prima di venire avvolte nella stoffa e portare ai restauratori - anche se ancora piene di terra negli occhi e fango tra i capelli.
Ma sa di miracoloso anche il fatto che gli archeologi – in tempi di tagli draconiani alla cultura – siano arrivati allo straordinario ritrovamento di ieri mattina grazie ai soldi (circa 100mila euro) che un gruppo di imprenditori ha messo a disposizione per far scavare la villa romana venuta alla luce lo scorso giugno in una zona destinata a verde pubblico dopo aver ricevuto l´ok dai funzionari della Soprintendenza per la realizzazione del cantiere.
Sotto attacco del sindaco Alemanno, che non vorrebbe vincoli tra i piedi quando si tratta di opere come il campo nomadi della Barbuta o i cantieri della metropolitana, gli studiosi di antichità romane dello Stato hanno messo a segno un nuovo, importante ritrovamento: una lussuosa dimora di campagna che ha inaspettatamente celato fino a ieri sei sculture nascoste in una vasca.
"Stavamo levando la terra quando è spuntata una nuca bianca: era l´acconciatura di una matrona romana. L´abbiamo pulita e tolta dalla buca, ma ecco che accanto è apparsa la testina di un bambino, e poi come d´incanto anche le due teste degli imperatori, fino all´erma e allo Zeus" racconta ancora emozionata l´archeologa Magda Fossati che con Davide Pellandra sta portando avanti gli scavi per conto della Soprintendenza speciale di Roma guidata da Anna Maria Moretti. "Ho ancora la pelle d´oca: così tante, tutte insieme, e poi è come se chi le ha nascoste avesse fatto in modo che arrivassero fino a noi senza incidenti" aggiunge Daniela Spadoni, assistente tecnico della Soprintendenza. Infatti, i volti non sono stati gettati alla rinfusa, faccia a terra; e tra un marmo e l´altro c´era come un´imbottitura di tufo a proteggere le statue che presentano tracce di scalpellature precedenti al seppellimento.
La villa suburbana è stata spogliata dei suoi marmi più pregiati, delle colonne e dei rivestimenti. Ma sotto il piano del prato da pascolo si è conservato il perimetro di questa principesca dimora di campagna: e lo scavo – che per essere terminato ha bisogno di altri finanziamenti, prima di coprire di nuovo tutto dopo aver schedato e fotografato i resti – permette di vedere "in sezione" i pavimenti con mosaici di prima età imperiale e, sopra, i tappeti musivi successivi.
Gli scavi devono essere ultimati e le analisi scientifiche sono appena iniziate: la storia di questo edificio della Roma imperiale va ancora studiata e capita appieno. Rimane il giallo del perché qualcuno seppellì in una vasca al centro dell´atrio il tesoro di marmo della famiglia. E rimane la bellezza delle sculture, pezzi di una galleria di statue che comprende anche un bassorilievo e una testa virile rinvenuti nei mesi scorsi.
martedì 1 febbraio 2011
Anche al Circo Massimo una curva sud

Per un fortunato caso il settore meglio conservato del Circo Massimo - il monumento più celebre, imitato e depredato dell´antica Roma - è la "curva sud". È infatti sotto l´emiciclo rivolto verso l'Appia che le quadrighe lanciate a folle corsa dagli aurighi, dovendo frenare per curvare seccamente intorno alla "meta" meridionale, venivano a contatto: tra strepiti di ruote, nitrire di cavalli, schiocchi di fruste, cui facevano eco le grida e gli "oooh!" dei patrizi e del popolo assiepati sulla cavea. Gli scavi iniziati a dicembre hanno però riportato alla luce strutture murarie che confermano come il frastuono dei 150mila tifosi non fosse prerogativa delle giornate dei "Ludi Magni". Rumori di pentole, monete tintinnanti, urla di venditori, strilli di meretrici risuonavano tutti i giorni nella "tabernae" ritrovate scavando oltre i pilastri delle gradinate superstiti. «Qui c´erano bande che fanno impallidire gli hooligan di oggi», dice Maria Letizia Buonfiglio che, con Giovanni Caruso e altri archeologi della Sovrintendenza comunale, sta lavorando ai resti dell´impianto sportivo e religioso nato, narra la leggenda, con le corse volute da Romolo nella festa che si concluse con il ratto delle Sabine.
«In soli 50 centimetri di terra abbiamo trovato 130 monete che, una volta catalogate, ci potranno dire molto sulla vita di questa parte del circo» aggiunge Buonfiglio. Gli interventi decisi dal Comune hanno portato soprattutto alla ri-scoperta di ritrovamenti interrati dopo gli scavi degli anni Trenta, quando gli archeologi si dovettero fermare alla "media cavea" essendo le gradinate e la pista sottostanti inondate da infiltrazioni d´acqua. E ora che sono stati liberati dalla terra i pilastri, le basole della frequentatissima strada porticata, l´abbeveratoio e la fogna che serviva latrine e Vespasiani, è possibile ricostruire la stretta connessione tra le "tabernae" esterne e quelle presenti dentro la struttura dell´antico circo che, come certi moderni impianti sportivi, funzionano da punto d´incontro anche nei giorni feriali.
Il più grande circo, alla caduta dell´impero fu abbandonato e irrigato per servire agli orti e ai mulini; poi industrializzato nell´Ottocento con capannoni e un gazometro, demoliti a partire dal 1911; quindi cementificato nel Ventennio dai pilastri (anch´essi poi abbattuti) delle esposizioni sul minerale e sul tessile; infine, e siamo all´oggi, generosamente concesso per manifestazioni di piazza, parate militari, concerti allestiti sulle zolle verdi che si trovano diversi metri sopra la pista dove gli aurighi si davano battaglia girando per 7 volte intorno ai due obelischi.
La "curva sud" è stata risparmiata dalle folle di oggi ma anche dimenticata. Gli archeologi ora sono intenzionati ad andare avanti con le ricerche, sapendo però che non è possibile scendere di quota perché sotto c´è la "marrana". Ma intanto c´è da disboscare le taverne addossate al circo, da mettere in sicurezza i percorsi che portavano alle gradinate basse, riservate a patrizi, sacerdoti e cavalieri, e anche le coperture delle scale superstiti che conducevano ai "popolari". Con quali soldi? «Ai tre milioni già impegnati - spiega l´assessore alla Cultura del Comune, Dino Gasperini - aggiungeremo una delibera da tre milioni e 600mila euro che serviranno a finire le ricerche, completare i restauri, approntare un percorso didattico e una nuova illuminazione». La curva sud del Circo Massimo sarà così un´area archeologica finalmente visitabile.
martedì 18 gennaio 2011
Il cambio del clima contribuì alla caduta dell'Impero Romano
Articolo pubblicato sul Corriere.it
Il cambiamento climatico potrebbe essere stato fra le cause della caduta dell’Impero Romano. Queste le conclusioni di uno studio, condotto dai ricercatori dello “Swiss Federal Research Institute for Forest, Snow e Landscape”, che hanno ricostruito la storia dei cambiamenti climatici nelle estati europee degli ultimi 2.500 anni.
Analizzando gli anelli di crescita di 9mila manufatti e campioni d’albero semi-fossilizzati, viventi in Germania, Francia, Italia ed Austria, gli scienziati hanno così scoperto che gli schemi climatici potevano essere collegati ad eventi storici dalle conseguenze devastanti. Si è visto, infatti, che i periodi caldi e umidi (indicati dagli anelli di crescita più ampi) erano coincisi con un’epoca di prosperità, mentre, per contro, un clima secco o comunque mutevole (cerchi più stretti) si era accompagnato a sconvolgimenti politici, come la caduta dell’Impero Romano e la Guerra dei Trent’Anni.
«Guardando agli ultimi 2.500 anni, ci sono svariati esempi di come il cambiamento climatico abbia influenzato la storia dell’umanità – ha spiegato Ulf Buntgen, co-autore della ricerca, al sito della rivista “Science”, ripreso dal “Daily Telegraph” –. Non a caso, i periodi caldi e umidi hanno caratterizzato la prosperità dell’epoca romana e medievale, mentre un aumento della variabilità climatica dall’AD 250 al 600 ha coinciso con la fine dell’Impero Romano d’occidente e con le turbolenze dell’epoca delle migrazioni. Basti pensare alla siccità del terzo secolo che si accompagnò, in parallelo, alla crisi dell’Impero Romano d’occidente, segnato dalle invasioni barbariche, dai disordini politici e dalle ripercussioni economiche in diverse province della Gallia».
Secondo l’esperto, i risultati raggiunti dallo studio potrebbero aiutare a costruire futuri modelli climatici e servire da monito sull'incidenza che possono avere le variazioni del clima nella società. «Siamo molto interessati a capire le civiltà del passato e a rendere le nostre ricerche più corpose – ha concluso Buntgen – e c’è anche un ampio spazio di miglioramento, per ottenere dati qualitativamente superiori e su una scala temporale più ampia».
mercoledì 28 luglio 2010
Musei Capitolini, la visita è virtuale

Viaggio in anteprima, sul sito di roma.repubblica.it, alla scoperta delle meraviglie del complesso, in un percorso multimediale e tridimensionale che abbraccia 500 anni di arte, storia e cultura. Ecco il nuovo viertual tour: 71 punti di osservazione, 45 sale, con fotogallerie e video esplicativi, più la mappa interattiva per orientarsi.
http://www.repubblica.it/static/multimedia/2010/tour-musei/
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/07/27/foto/musei_capitolini-5869477/1
venerdì 23 luglio 2010
Piazza Venezia, l'antico auditorium

Articolo di GABRIELE ISMAN pubblicato su http://roma.repubblica.it.
Il governo sblocca i fondi per la linea C, e in piazza Venezia spunta quello che per gli esperti è "il più importante ritrovamento di edificio pubblico dalla guerra". Nel giorno dello sblocco del Cipe degli ultimi 84 dei 792 milioni di euro per la tratta T3 da San Giovanni al Colosseo, la Metro C perde definitivamente una stazione - Chiesa Nuova - ma acquista il fascino della Storia, con il ritrovamento di tre ambienti gemelli con scale e gradinate dove si tenevano anche alcune riunioni del Senato romano. Così a piazza Venezia sarà visibile "il più importante ritrovamento archeologico di edificio pubblico romano dai tempi della guerra" come dice Roberto Egidi, funzionario della Soprintendenza archeologica che guida gli scavi nella piazza.
Per la fermata di piazza Venezia gli accessi previsti sono a piazza Santi Apostoli, a piazza Madonna di Loreto e a sinistra dell'Altare della patria verso Fori Imperiali. Intanto nella piazza sono in corso i restauri degli ambienti di epoca romana ritrovati negli scavi. "Si tratta - dice Roberto Egidi - di tre ambienti gemelli con scalee o gradonate, forse collegati all'Athenaeum di Adriano che risale al 135 dopo Cristo". Ritrovamenti di alto valore scientifico per i luoghi monumentali dove i romani studiavano, ascoltavano e discutevano: "Si tratta di auditoria o scholae, ambienti in cui avvenivano i discorsi pubblici, i confronti tra retorici, e anche talora riunioni del Senato. L'edificio fu in uso fino alla caduta dell'Impero romano: all'interno abbiamo ritrovato una base con iscrizione di Passifilus Paulinus, prefectus urbi del 473 il cui nome è riportato anche sulle gradonate del Colosseo". Presto tutto sarà visibile attraverso un cantiere modello.
venerdì 11 giugno 2010
Scoperto il mausoleo del «gladiatore»
dall'articolo su www.corriere.it cronaca di Roma:
Nei pressi di Due Ponti, sulla via Flaminia, riemergono la tomba di Marco N. Macrinio e la statua della moglie
E’ riemersa, alle porte di Roma, accanto alla via Flaminia e al mausoleo del generale di Marco Aurelio - il senatore bresciano Marco Nonio Macrino - che giace con tutti i marmi sparsi alla rinfusa. Insieme ad una iscirzione che prova l'esistenza del personaggio che qualche mese fa era stato identificato come possibile ispiratore della figura del Gladiatore, poi interpretato da Russel Crowe.
Gli scavi della Soprintendenza speciale archeologica di Roma sono ripresi da un mese, dopo i primi ritrovamenti riemersi nel cantiere edile di via Vitorchiano a partire dal 2007. E non passa giorno che non si aggiungano sorprese. La più importante è che è riemerso ora in tutta la sua interezza il basamento del mausoleo del «generale», una struttura che misura venti metri di lunghezza per dieci larghezza.
Impossibile trasferire altrove questa scoperta archeologica, come era stato ipotizzato inizialmente. La soluzione è rimettere in piedi il monumento, un imponente mausoleo alto una quindicina di metri, interamente in marmo comprese le tegole del tetto.
Sembra un’immagine degli scavi al Foro alla fine dell’Ottocento, quando Giacomo Boni riportò in luce il cuore del sistema imperiale. In mezzo a lacerti di grandi dimensioni si aggirano gli archeologi, i rilevatori, i geologi, guidati da Daniela Rizzo. L’emozione è forte.
Sette metri sotto il livello della ferrovia, la Roma Viterbo che lì vicino ha la stazione Due Ponti, ecco il grande monumento che giace intorno al nucleo cementizio con un centinaio di grandi frammenti architettonici che andranno ricomposti. Sorge accanto a un lungo tratto dell’antica Flaminia, con i suoi basolati scuri vulcanici, ad alcuni recenti funerari in laterizio, a altri due monumenti-mausoleo a tamburo in origine merlati un po’ come la tomba di Cecilia Metella sull’Appia. Due merli sono stati appena ritrovati accanto alle basi dei monumenti che mostrano i nuclei di calcestruzzo e di laterizio.
Poco oltre ecco il terreno disseminato di frammenti marmorei del mausoleo del «generale». Capitelli corinzi, colonne scanalate (la più luna misura quasi 7 metri), pezzi del frontone del timpano, strutture del soffitto a cassettone con rosoni, l’acroterio, cornici, fregi.
In tutta questa massa di marmo emerge superba l’iscrizione per Marco Nonio Macrino, compagno e «legatus» dell’imperatore Marco Aurelio, che fin dall’inizio dello scavo ha consentito un’attribuzione certa del monumento di cui pian piano è affiorata l’importanza progressiva.
Spiega Daniela Rossi: «Tutto questo fa parte di un monumento a tempietto alto una quindicina di metri. Sappiamo ora che il mausoleo era provvisto di un timpano con quattro colonne sul davanti e sopra un acroterio. Il tetto a due falde è eccezionale, tutti i suoi componenti tegole comprese sono in marmo. L’interno del mausoleo è costituito da una cella sepolcrale con muri perimetrali e fregi d’acanto»
«Di là dalla via Flaminia c’è poi un altro mausoleo - prosegue l'archeologa -, di cui sono state riportate in luce lastre con i fasci littori». Tutto il sito, che prevede altri due mesi di scavi, trasuda storia. La scoperta più avvincente è avvenuta quando gli archeologi hanno guardato i due cordoli di pietra rialzati che chiudono la carreggiata della Flaminia, la «crepidine».
Con stupore sono state trovate pietre messe per lungo che in realtà sono appartenute a tombe di soldati, probabilmente narbonensi, quasi certamente frutto di un cimitero nato dopo la battaglia di Ponte Milvio. Ci sono iscrizioni che riguardano soldati di Mediolanum, Como, Vienna.
Il sito copre un arco di storia che va dal I secolo avanti Cristo al II dopo Cristo. Trecento anni, con al centro la fantastica tomba di Marco Nonio Macrino, venuto da Brescia, che se non è il gladiatore è stato certamente un grande generale dell’imperatore Marco Aurelio. Con lui la moglie, colta a statura naturale nella classica posizione della «pudicizia» romana.
martedì 1 giugno 2010
Bretelle rosse
Non posso non pubblicare il bellissimo quadro della mia collega Nicoletta.

Nel quadro ci sono due classi di persone che osservano … la croce non la vedono perché le bretelle sul davanti sono due parallele. Le due classi sono separate da una barriera di sangue. L’uomo dalle bretelle è colui che impone sacrifici, la classe al di là della barriera è quella bistrattata da sempre e l’altra è quella privilegiata da sempre … le bretelle sono il simbolo di chi comunque si tiene su, magari con il sacrificio degli altri. (A. Covino)
martedì 30 marzo 2010
Aprile 2010. Da Pasqua al 25 Aprile aperture straordinari
da Romanotizie.it
Da Pasqua al 25 aprile 2010 nei Musei Civici di Roma gestiti da Zètema Progetto Cultura, un calendario di attività ed aperture straordinarie offre ai romani e ai turisti occasioni sempre nuove e stimolanti per visitare collezioni, monumenti e mostre del circuito museale che comprende 17 siti: Musei Capitolini; Centrale Montemartini; Mercati di Traiano; Museo dell’Ara Pacis; Museo Barracco; Museo della Civiltà Romana; Museo delle Mura; Villa di Massenzio; Museo di Roma; Museo Napoleonico; MACRO (via Reggio Emilia e FUTURE); Museo Carlo Bilotti; Museo Pietro Canonica; Museo di Roma in Trastevere; Musei di Villa Torlonia; Planetario e Museo Astronomico; Museo Civico di Zoologia.
Si inizia con l’apertura straordinaria di tutti i musei lunedì 5 aprile 2010 (Pasquetta) secondo orari e tariffazioni normalmente vigenti in ciascun museo.
Da martedì 6 aprile 2010 chiude invece il MACRO di via Reggio Emilia per riaprire nell’ultimo wekend di maggio.
Venerdì 9 e sabato 10 aprile 2010 alle ore 20.00 e alle ore 22.00 alla Centrale Montemartini sarà il jazz di STEFANO DI BATTISTA JAZZ QUARTET a dare il via alla nuova rassegna “MONTEMARTINI BLUE NOTE” organizzata da Zètema Progetto Cultura in collaborazione con Rai Nuovi Media, per la direzione artistica di Federica Gentile. Nella magia di questo spazio museale, tra i capolavori d’arte antica provenienti dai Musei Capitolini e le macchine di archeologia industriale della ex centrale elettrica, si esibiranno Stefano Di Battista al sassofono, Rosario Bonaccorsio al contrabbasso, Roberto Pistolesi alla batteria e Roberto Tarenzi al pianoforte. Dopo ogni replica nel wine bar si potranno degustare i vini del Lazio a cura dell’Enoteca Regionale Palatium. Il costo del biglietto – concerto e degustazione – è di 7 euro.
Secondo appuntamento con “MONTEMARTINI BLUE NOTE” venerdì 16 e sabato 17 aprile 2010 alle ore 20.00 e alle ore 22.00 alla Centrale Montemartini. Sarà la volta del REMO ANZOVINO TRIO con Remo Anzovino al piano, Marco Anzovino alle chitarre e Gianni Fassetta alla fisarmonica. Nel corso della serata sarà presentato in anteprima nazionale il disco IGLOO (edizioni Odd Times Records, distribuzione internazionale Egea Distribution - nei negozi da aprile 2010). Special guests: Franz Di Cioccio batteria, Enzo Pietropaoli contrabbasso, Gabriele Mirabassi clarinetto e Paolette, vocalist Elisir, canto (16 aprile) e Francesco Bearzatti sax, Luca Aquino tromba, Bebo Ferra chitarra, Gabriele Mirabassi contrabbasso (17 aprile). Anche in questo caso, i concerti saranno seguiti dalla degustazione dei vini del Lazio nel wine bar a cura dell’Enoteca Regionale Palatium (biglietto 7 euro: concerto + degustazione).
In occasione della XII Settimana della Cultura dal 16 al 25 aprile 2010 si potranno visitare gratuitamente, secondo i normali orari di apertura, tutti i siti del Sistema Musei Civici. Faranno eccezione i Musei Capitolini dove è in corso la mostra “L’Età della Conquista” (biglietto speciale a 4,5 euro e ridotto a 2 euro), il Museo dell’Ara Pacis con “Fabrizio De André. La mostra” (biglietto speciale a 2,5 euro, chiuso al pubblico nei giorni 21 aprile – Natale di Roma – e 22 aprile 2010), il Planetario e Museo Astronomico (biglietto intero 6,50 euro e ridotto 4,50 euro) e la Pelanda al MACRO FUTURE in piazza Oreste Giustiniani (biglietto intero 6 euro e ridotto 4 euro).
Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 aprile 2010 il Museo dell’Ara Pacis apre la sera dalle ore 20 alle ore 23 (ultimo ingresso ore 22) per consentire al pubblico di ammirare i marmi del monumento ad Augusto colorati grazie al nuovo sistema di illuminazione (“I COLORI DELL’ARA PACIS”) e per “FABRIZIO DE ANDRÉ. LA MOSTRA”, l’esposizione multimediale e interattiva ideata e realizzata da Studio Azzurro per ricordare il cantautore genovese. Il biglietto intero costa 9 euro e il ridotto 7 euro.
Il terzo appuntamento con “MONTEMARTINI BLUE NOTE” è per venerdì 23 e sabato 24 aprile 2010 alle ore 20.00 e alle ore 22.00 alla Centrale Montemartini con MJQ SOUNDS featuring Andrea Dulbecco, Antonio Faraò, Dodo Goya, Bruno Biriaco (vibrafono, pianoforte, basso, batteria) e a seguire la degustazione dei vini del Lazio nel wine bar a cura dell’Enoteca Regionale Palatium (biglietto 7 euro: concerto + degustazione).
Infine, nello stesso periodo, proseguono gli appuntamenti con “RACCONTI DI STORIA DELL’ARTE” promossi dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza Speciale Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale Romano, dalla Camera di Commercio Roma – Promoroma Azienda Speciale e da Zètema Progetto Cultura.
Sabato 17 aprile alle ore 21.00 al TEMPIO DI ADRIANO Silvia Ginzburg parlerà di Annibale Carracci e l’ideale classico. L’invasione pacifica di una famiglia di pittori emiliani nella “Città Eterna”.
Domenica 18 aprile alle ore 11.00 al TEMPIO DI ADRIANO Maria Grazia Bernardini farà una lezione su Gian Lorenzo Bernini e l’arte dell’emozione. Tecnica e virtuosismo di un maestro del Barocco. A seguire, dalle ore 12.00 alle ore 13.00, l’Accademia Filarmonica Romana propone il concerto “I prodigi del canto barocco” con Angelo Manzotti sopranista e Rita Peiretti clavicembalo.
Sabato 24 aprile alle ore 21.00 al TEMPIO DI ADRIANO Enrico Parlato affronterà il tema de La porta bronzea di San Pietro: antichità pagane e cristiane nella Roma del Quattrocento. Antonio di Pietro Averlino detto il Filarete Il gusto "antiquario" e l’evocazione fantastica del mondo antico.
Domenica 25 aprile alle ore 11.00 al TEMPIO DI ADRIANO Ludovico Gatto concluderà “RACCONTI DI STORIA DELL’ARTE” con una lezione su L’Arte a Roma nel Quattrocento. Pittura, scultura, architettura da Eugenio IV a Pio II (1431-1464).
PER I BAMBINI
A Technotown - lo spazio all’interno di Villa Torlonia dedicato alle nuove tecnologie e destinato ai ragazzi tra gli 8 e i 17 anni - domenica 4 (Pasqua) e lunedì 5 (Pasquetta) aprile 2010 alle ore 16.30 tornerà il Professor Salvatore “Rino” Milone, scienziato-intrattenitore e fisico-sceneggiatore, con un uovo di Pasqua davvero sorprendente: “Il dilettevole uovo fisico-matematico”. Il professore intratterrà ragazzi e adulti con una performance alla scoperta della fisica vista e manipolata “ab ovo” parlando dell’uovo usato come strumento di laboratorio o come gioco di diverse culture, antiche e moderne. Ma la vera sorpresa sarà l’uovo come modello di “estetica matematica”, ossia l’armonia tra la bellezza di certi tipi di gusci e l’eleganza di certe curve matematiche che rassomigliano a questi tipi di uova (e che sono generate da equazioni altrettanto eleganti). Esperimenti di fisica, tracciatori di curve, matematica sperimentale, “galline matematiche”? Niente paura! Tutto apparirà magicamente semplice e divertente, anche disegnare da sé l’uovo di Cartesio... un particolare souvenir per tutti gli spettatori.
La Casina di Raffaello, la Ludoteca nel cuore di Villa Borghese dedicata a tutti i bambini dai 3 ai 10 anni di età, resterà aperta domenica 4 (Pasqua) e lunedì 5 (Pasquetta) aprile 2010 con la mostra “Il mondo di Quentin Blake”, realizzata dal Museo Luzzati di Genova e in collaborazione con l’House of illustration di Londra, interamente dedicata alle opere del celebre illustratore inglese. Vincitore del prestigioso premio Hans Christian Andersen Awards nel 2002, Blake ha illustrato nella sua carriera più di 300 titoli. Tra le collaborazioni più importanti troviamo quella con l’autore Roald Dahl per il quale ha illustrato diversi testi tra cui “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, “Matilde e Le steghe” e quella con l’italiana Bianca Pitzorno, autrice de “La casa sull’albero” e “L’incredibile storia di Lavinia”. Un vero e proprio viaggio nella fantasia, nella libertà espressiva e nella creatività di un uomo che, con le sue illustrazioni, ha fatto emozionare i bambini di tutto il mondo.
Una strategia vincente per valorizzare un immenso patrimonio culturale con iniziative di spettacolo e divulgazione dedicate ad adulti e bambini, per fruire sempre al meglio degli spazi e dei tesori della città di Roma.
Da Pasqua al 25 aprile 2010 nei Musei Civici di Roma gestiti da Zètema Progetto Cultura, un calendario di attività ed aperture straordinarie offre ai romani e ai turisti occasioni sempre nuove e stimolanti per visitare collezioni, monumenti e mostre del circuito museale che comprende 17 siti: Musei Capitolini; Centrale Montemartini; Mercati di Traiano; Museo dell’Ara Pacis; Museo Barracco; Museo della Civiltà Romana; Museo delle Mura; Villa di Massenzio; Museo di Roma; Museo Napoleonico; MACRO (via Reggio Emilia e FUTURE); Museo Carlo Bilotti; Museo Pietro Canonica; Museo di Roma in Trastevere; Musei di Villa Torlonia; Planetario e Museo Astronomico; Museo Civico di Zoologia.
Si inizia con l’apertura straordinaria di tutti i musei lunedì 5 aprile 2010 (Pasquetta) secondo orari e tariffazioni normalmente vigenti in ciascun museo.
Da martedì 6 aprile 2010 chiude invece il MACRO di via Reggio Emilia per riaprire nell’ultimo wekend di maggio.
Venerdì 9 e sabato 10 aprile 2010 alle ore 20.00 e alle ore 22.00 alla Centrale Montemartini sarà il jazz di STEFANO DI BATTISTA JAZZ QUARTET a dare il via alla nuova rassegna “MONTEMARTINI BLUE NOTE” organizzata da Zètema Progetto Cultura in collaborazione con Rai Nuovi Media, per la direzione artistica di Federica Gentile. Nella magia di questo spazio museale, tra i capolavori d’arte antica provenienti dai Musei Capitolini e le macchine di archeologia industriale della ex centrale elettrica, si esibiranno Stefano Di Battista al sassofono, Rosario Bonaccorsio al contrabbasso, Roberto Pistolesi alla batteria e Roberto Tarenzi al pianoforte. Dopo ogni replica nel wine bar si potranno degustare i vini del Lazio a cura dell’Enoteca Regionale Palatium. Il costo del biglietto – concerto e degustazione – è di 7 euro.
Secondo appuntamento con “MONTEMARTINI BLUE NOTE” venerdì 16 e sabato 17 aprile 2010 alle ore 20.00 e alle ore 22.00 alla Centrale Montemartini. Sarà la volta del REMO ANZOVINO TRIO con Remo Anzovino al piano, Marco Anzovino alle chitarre e Gianni Fassetta alla fisarmonica. Nel corso della serata sarà presentato in anteprima nazionale il disco IGLOO (edizioni Odd Times Records, distribuzione internazionale Egea Distribution - nei negozi da aprile 2010). Special guests: Franz Di Cioccio batteria, Enzo Pietropaoli contrabbasso, Gabriele Mirabassi clarinetto e Paolette, vocalist Elisir, canto (16 aprile) e Francesco Bearzatti sax, Luca Aquino tromba, Bebo Ferra chitarra, Gabriele Mirabassi contrabbasso (17 aprile). Anche in questo caso, i concerti saranno seguiti dalla degustazione dei vini del Lazio nel wine bar a cura dell’Enoteca Regionale Palatium (biglietto 7 euro: concerto + degustazione).
In occasione della XII Settimana della Cultura dal 16 al 25 aprile 2010 si potranno visitare gratuitamente, secondo i normali orari di apertura, tutti i siti del Sistema Musei Civici. Faranno eccezione i Musei Capitolini dove è in corso la mostra “L’Età della Conquista” (biglietto speciale a 4,5 euro e ridotto a 2 euro), il Museo dell’Ara Pacis con “Fabrizio De André. La mostra” (biglietto speciale a 2,5 euro, chiuso al pubblico nei giorni 21 aprile – Natale di Roma – e 22 aprile 2010), il Planetario e Museo Astronomico (biglietto intero 6,50 euro e ridotto 4,50 euro) e la Pelanda al MACRO FUTURE in piazza Oreste Giustiniani (biglietto intero 6 euro e ridotto 4 euro).
Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 aprile 2010 il Museo dell’Ara Pacis apre la sera dalle ore 20 alle ore 23 (ultimo ingresso ore 22) per consentire al pubblico di ammirare i marmi del monumento ad Augusto colorati grazie al nuovo sistema di illuminazione (“I COLORI DELL’ARA PACIS”) e per “FABRIZIO DE ANDRÉ. LA MOSTRA”, l’esposizione multimediale e interattiva ideata e realizzata da Studio Azzurro per ricordare il cantautore genovese. Il biglietto intero costa 9 euro e il ridotto 7 euro.
Il terzo appuntamento con “MONTEMARTINI BLUE NOTE” è per venerdì 23 e sabato 24 aprile 2010 alle ore 20.00 e alle ore 22.00 alla Centrale Montemartini con MJQ SOUNDS featuring Andrea Dulbecco, Antonio Faraò, Dodo Goya, Bruno Biriaco (vibrafono, pianoforte, basso, batteria) e a seguire la degustazione dei vini del Lazio nel wine bar a cura dell’Enoteca Regionale Palatium (biglietto 7 euro: concerto + degustazione).
Infine, nello stesso periodo, proseguono gli appuntamenti con “RACCONTI DI STORIA DELL’ARTE” promossi dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza Speciale Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale Romano, dalla Camera di Commercio Roma – Promoroma Azienda Speciale e da Zètema Progetto Cultura.
Sabato 17 aprile alle ore 21.00 al TEMPIO DI ADRIANO Silvia Ginzburg parlerà di Annibale Carracci e l’ideale classico. L’invasione pacifica di una famiglia di pittori emiliani nella “Città Eterna”.
Domenica 18 aprile alle ore 11.00 al TEMPIO DI ADRIANO Maria Grazia Bernardini farà una lezione su Gian Lorenzo Bernini e l’arte dell’emozione. Tecnica e virtuosismo di un maestro del Barocco. A seguire, dalle ore 12.00 alle ore 13.00, l’Accademia Filarmonica Romana propone il concerto “I prodigi del canto barocco” con Angelo Manzotti sopranista e Rita Peiretti clavicembalo.
Sabato 24 aprile alle ore 21.00 al TEMPIO DI ADRIANO Enrico Parlato affronterà il tema de La porta bronzea di San Pietro: antichità pagane e cristiane nella Roma del Quattrocento. Antonio di Pietro Averlino detto il Filarete Il gusto "antiquario" e l’evocazione fantastica del mondo antico.
Domenica 25 aprile alle ore 11.00 al TEMPIO DI ADRIANO Ludovico Gatto concluderà “RACCONTI DI STORIA DELL’ARTE” con una lezione su L’Arte a Roma nel Quattrocento. Pittura, scultura, architettura da Eugenio IV a Pio II (1431-1464).
PER I BAMBINI
A Technotown - lo spazio all’interno di Villa Torlonia dedicato alle nuove tecnologie e destinato ai ragazzi tra gli 8 e i 17 anni - domenica 4 (Pasqua) e lunedì 5 (Pasquetta) aprile 2010 alle ore 16.30 tornerà il Professor Salvatore “Rino” Milone, scienziato-intrattenitore e fisico-sceneggiatore, con un uovo di Pasqua davvero sorprendente: “Il dilettevole uovo fisico-matematico”. Il professore intratterrà ragazzi e adulti con una performance alla scoperta della fisica vista e manipolata “ab ovo” parlando dell’uovo usato come strumento di laboratorio o come gioco di diverse culture, antiche e moderne. Ma la vera sorpresa sarà l’uovo come modello di “estetica matematica”, ossia l’armonia tra la bellezza di certi tipi di gusci e l’eleganza di certe curve matematiche che rassomigliano a questi tipi di uova (e che sono generate da equazioni altrettanto eleganti). Esperimenti di fisica, tracciatori di curve, matematica sperimentale, “galline matematiche”? Niente paura! Tutto apparirà magicamente semplice e divertente, anche disegnare da sé l’uovo di Cartesio... un particolare souvenir per tutti gli spettatori.
La Casina di Raffaello, la Ludoteca nel cuore di Villa Borghese dedicata a tutti i bambini dai 3 ai 10 anni di età, resterà aperta domenica 4 (Pasqua) e lunedì 5 (Pasquetta) aprile 2010 con la mostra “Il mondo di Quentin Blake”, realizzata dal Museo Luzzati di Genova e in collaborazione con l’House of illustration di Londra, interamente dedicata alle opere del celebre illustratore inglese. Vincitore del prestigioso premio Hans Christian Andersen Awards nel 2002, Blake ha illustrato nella sua carriera più di 300 titoli. Tra le collaborazioni più importanti troviamo quella con l’autore Roald Dahl per il quale ha illustrato diversi testi tra cui “Charlie e la fabbrica di cioccolato”, “Matilde e Le steghe” e quella con l’italiana Bianca Pitzorno, autrice de “La casa sull’albero” e “L’incredibile storia di Lavinia”. Un vero e proprio viaggio nella fantasia, nella libertà espressiva e nella creatività di un uomo che, con le sue illustrazioni, ha fatto emozionare i bambini di tutto il mondo.
Una strategia vincente per valorizzare un immenso patrimonio culturale con iniziative di spettacolo e divulgazione dedicate ad adulti e bambini, per fruire sempre al meglio degli spazi e dei tesori della città di Roma.
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