giovedì 28 maggio 2009

Tempio di Ercole Vincitore

Secondo appuntamento con la manifestazione Roma Nascosta al Tempio di Ercole Vincitore o Ercole Oleario.

Il tempio, chiamato anche Rotondo, sorge in Piazza Bocca della Verità a Roma, poco distante dal Tempio di Portuno all'interno del foro Boario. A causa di un'attribuzione errata, il tempio è talvolta ancora indicato popolarmente come Tempio di Vesta; l'errore è dovuto alla sua forma circolare che lo rende simile al vero tempio di Vesta situato nel Foro romano.
Risalendo al 120 a.C. circa, si tratta del più antico edificio di Roma di marmo conservatosi (il più antico in assoluto era il tempio di Giove Statore nel portico di Metello, del 146 a.C., andato perduto).

La prima cosa che colpisce è il degrado in cui si trova la struttura, sia nello spazio esterno che interno. Un vera vergogna che i siti archeologici della Capitale d'Italia siano ridotti in questo modo. Alemanno dove sei??
Passiamo alla visita.
All'entrata del monumento, dove dormiva indisturbato un barbone, un ragazzo della Pierreci (società esterna) controllava le prenotazioni e incassava i soldi per il biglietto (5 euro).

La guida, molto giovane, mi è sembrata che ripetesse a memoria la storiella ma quando alcuni visitatori hanno chiesto informazioni è stata brava e professionale.

Per impegnare i 45 minuti, però, le spiegazioni sono partite dalla Roma arcaica mentre ha sorvolato la leggenda dei motivi per i quali fu costruito il tempio.

Si è riusciti a determinare a chi fosse dedicato il tempio (Hercules Olivarius) e il nome dello scultore della statua, il greco Skopas minore, grazie ad un blocco che probabilmente era la base della statua venerata e che riportava dell'iscrizione.

Le fonti antiche parlano di un tempio di Hercules Victor fuori dalla Porta Trigemina e parlano della sua costruzione, risalente al 120 a.C. circa. Fu commissionata da un ricco mercante romano, Marco Ottavio Erennio (Caio Marcus Octavius Hersennus), che la dedicò ad Ercole protettore degli oleari, corporazione a cui il mercante apparteneva.

La leggenda (www.liceoclassicotivoli.it/Ercole.doc ) racconta che Erennio, prima di dedicarsi al commercio era un flautista; poi, stanco del suo mestiere, divenne un commerciante: gli affari gli andarono bene e così consacrò la decima parte dei suoi guadagni ad Ercole. In seguito, durante un viaggio d'affari, fu attaccato dai pirati in mare e si difese con vigore fino ad avere la meglio; il dio Ercole gli apparve in sogno rivelandogli che era stato per merito suo che si era salvato dall'attacco dei pirati. Per questo motivo quando Marco Erennio tornò a Roma, una volta ottenuto il terreno dai magistrati, consacrò un tempio ad Ercole.

Il tempio di Ercole Vittore fu successivamente restaurato sotto l'imperatore Tiberio (verosimilmente dopo l'inondazione del 15 d.C.) e deve la sua conservazione, come molti altri monumenti romani, al fatto di essere stato trasformato in chiesa nel medioevo: venne infatti consacrato nel 1132 e dedicato a Santo Stefano delle Carrozze, per poi essere trasformato nel XVII secolo nella chiesa di Santa Maria del Sole, perché poco distante dalla chiesa, sui margini del Tevere, fu ritrovata un'immagine della Madonna da cui partiva un raggio di sole.




tempio di Ercole

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