venerdì 29 maggio 2009

Santo Stefano Rotondo



Il mio amico Giuseppe (autore del blog Peppe1968) oggi si sposa nella chiesa Santo Stefano Rotondo.

Situata lungo l'omonima via (al numero 7), quasi all'incrocio con via della Navicella, S.Stefano Rotondo è il più antico esempio di chiesa a pianta circolare ancora presente a Roma ( eretta ai tempi di papa Simplicio, tra il 468 e il 483).

In origine era formata da una grande struttura circolare costituita da due corridoi concentrici divisi da file di colonne, che circondavano lo spazio centrale coperto da un alto tamburo. Sui quattro assi della chiesa si aprivano quattro cappelle radiali, oggi ormai scomparse, che davano alla chiesa una pianta cruciforme inserita nella struttura circolare. Oggi la chiesa risulta differente rispetto al momento della sua creazione, infatti le arcate del deambulatorio estero risultano murate.

Durante gli scavi effettuati tra il 1973 e il 1975, è stato trovato sotto la chiesa di S. Stefano Rotondo un mitreo, che doveva forse appartenere ai vicini Castra Peregrina, la caserma degli eserciti provinciali.

Il santuario venne realizzato nel II secolo d.C. ed ampliato agli inizi del secolo seguente. Sulle pareti, oltre ad alcuni dipinti appartenenti al santuario del II secolo, c’è un affresco raffigurante la personificazione della Luna.

Il sito rientra nel calendario esclusivo di “Archeologia nascosta”: ciclo di visite guidate a siti archeologici generalmente chiusi al pubblico, per conoscere luoghi e monumenti minori di Roma e per scoprire storie e personaggi del passato

Il mitreo era formato da un ambiente rettangolare con due podi ed sul fondo aveva una edicola a nicchia del II secolo d.C. Verso l'inizio del III secolo d.C. il mitreo venne trasformato, aumentando lo spazio presente nell'aula mentre l'edicola venne ampliata.

Lungo il muro perimetrale della chiesa sono presenti moltissimi affreschi (Martirologio, 34 riquadri affrescati dal Poma- rancio, da Antonio tempesta e da altri - alcuni ridipinti nel- l'800).

maggiori informazioni è possibile reperirle sui siti wikipedia e romasegreta.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Thanks...

Giuseppe

Foto Roma

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