Visualizzazione dei post in ordine di data per la query pigneto. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di data per la query pigneto. Ordina per pertinenza Mostra tutti i post

giovedì 1 settembre 2011

Festival teatrale Pigneto

Dopo due edizioni svolte a Villa Gordiani e una a Torpignattara, finalmente il Festival Teatrale Pigneto trova spazi a casa propria. 
Quest'anno incontri, concerti e spettacoli si terranno nel cortile dell'Istituto Alberto Manzi (via de Magistris 15), spazio dotato di un vero e proprio anfiteatro all'aperto che viene usato (purtroppo) solo di rado. 
 Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e i nuovi linguaggi artistici sono al centro del programma offerto quest’estate. Programma molto ricco con nomi di tutto rispetto capaci di attirare un audience eterogenea: Alessandro Benvenuti, Antonio Rezza, Elena Arvigo, Mario Perrotta. 
 Oltre agli spettacoli, in programma ogni sera alle 20:45, gli spazi si animeranno già dalle 18:30 con laboratori teatrali aperti a tutti e attività per bambini, incontri culturali e presentazioni di libri. Tutte le serate si concluderanno con un concerto (Pigneto Orkestra, Trio Jazzet, Precharija Roma Orkestrar, Orchestra delle donne del 41° parallelo), tranne l'ultima sera, quella del 4 settembre, che prevede uno spettacolo finale in seconda serata con Ulderico Pesce.
 Nell'ultima serata anche uno spettacolo che prevede il coinvolgimento degli ospiti del centro anziani “Isidoro di Carace”, del centro anziani di Villa Gordiani “Casa delle culture e delle generazioni” e gli allievi dell’Accademia Teatrale Pigneto. 

 L'ingresso è rigorosamente gratutito 
 Per maggiori informazioni o contatti: www.padiglioneludwig.it

dal sito www.paesesera.it

venerdì 8 agosto 2008

l'Infernotto

Ieri sera Gianfranco e Lia mi hanno invitato a uscire insieme ad alcuni loro amici del quartiere Pigneto, ma considerato che avevo già preparato la cena (!!) ho preferito non andare. Non ho potuto, però, esimermi dal consigliargli un ristorantino che avevo recensito il 26 gennaio scorso: "Primo al Pigneto".
Al termine della cena Gianfranco mi ha richiamato ringraziandomi per l'ottimo consiglio.

Esprimendo la mia soddisfazione con i colleghi, Maria, grande intenditrice, mi ha consigliato anche "L'Infernotto", sempre al quartiere Pigneto, descrivendolo come un piccolo ristorante molto accogliente dove si può consumare un pasto veloce al bancone dell'entrata o sedersi nella piccola saletta. D'estate ci sono i tavolini all'aperto, sull'isola pedonale. Menù semplice ma buono, ottimi i dolci.

Dal sito http://www.infernotto.it/ leggiamo che "..........i nostri clienti possono scegliere tra una vasta selezione di vini autoctoni e di formaggi provenienti da tutte le regioni.

Non è un caso che il locale si chiami L’Infernotto, nome tradizionale della parte più profonda della cantina, dove si custodiscono i vini più pregiati e solo gli esperti possono accedere. È anche un indizio del calore che vi accoglierà quando ne varcherete la soglia. Calore accentuato dalla buona musica che accompagna le serate. L’Infernotto, nei suoi dodici anni di vita, ha sviluppato un menù particolare che esalta le diverse cucine del Mediterraneo: dal Marocco passando per la Spagna e poi attraverso la Francia per raggiungere l’Italia.

Il locale, recentemente ristrutturato, è diviso in due zone, una dedita alla degustazione di vini e spiriti specialmente selezionati, e l’altra dove si può godere la prelibata cucina dello chef Dario Santilli".

Ovviamente non credo alle descrizioni che trovo sui siti internet ma Maria me l'ha confermato parola per parola e di lei ci possiamo fidare.......


Buona cena


sabato 26 gennaio 2008

Primo al Pigneto

Dal blog di Marco Bolasco (Gambero Rosso)
Di Primo al Pigneto, locale giovane e intelligente aperto nel 2006 nel quartiere romano del Pigneto, si è gia detto molto.
Noi lo abbiamo premiato tra i migliori della guida Low Cost e gli abbiamo dedicato uno spazio sul GR186 del luglio scorso. Non starò qui dunque a ripetere che i prezzi sono onesti, la formula intelligente (così come la scelta dei vini), la cucina ben fatta e, soprattutto, golosa. Quello che mi colpisce, però, e che mi preme sottolineare, è l'atmosfera che c'è in questo posto. Primo è un locale con una cucina "gourmande" che non è pieno gourmet spocchiosi. Primo è un locale di "design" (nel senso stretto del disegno, del progetto) che non sfoggia "abiti" eccessivi e da gran serata. Nè formule trendy adatte a tutto fuorché ad un ristorante. Ha una bella carta di vini, bevibili (nel senso dei prezzi), ma non c'è spocchia nel servizio. Ma la cosa che probabilmente mi piace di più è la squadra. Il gruppo è affiatato, competente senza farlo pesare, sorridente e preciso. I ragazzi ti seguono, ti assecondano, sorridono, sono veloci. Non manca niente e allo stesso tempo niente è inutile o ridondante. In buona sostanza "ci sanno fare". Poca cosa? Dalle mie parti non lo è affatto. Anzi. E' un'atmosfera così straordinaria da farmi dimenticare di essere a Roma. O forse è l'atmosfera di una nuova Roma. "La seconda che hai detto...", speriamo.

Archivio blog