venerdì 27 giugno 2008

Epitteto, Manuale, 8

Non cercare di fare in modo che ciò che avviene avvenga come tu lo desideri, ma desidera ciò che avviene come avviene e sarai felice.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa mi semba veramente troppo difficile da realizzare, anche perchè vorrebbe dire non avere personalità e farsi piacere tutto ciò che accade...

Michele

PS si mi collego ogni giorno (e anche di più) perchè c'è un'ottima rete wireless gratis in ttto il complesso alberghiero (è quasi una città!)

Anonimo ha detto...

In altre parole bisogna accontentarsi!!!!
Ma non è sempre così semplice!!!
Angela

Andrea ha detto...

Non condivido il giudizio di Michele. Accettare le cose che ti accadono non vuol dire mancare di personalità ma casomai il contrario. non si dovrebbe drammatizzare gli eventi negativi e cercare di valutarli in modo più positivo (il bicchiere mezzo pieno). Non è semplice accontentarsi ma vivremmo sicuramente meglio.
Inoltre non ci potevamo aspettare di più da Epitteto (50-130 d.C.) nato a Ierapoli in Frigia, nell'odierna Turchia. Condotto schiavo a Roma, venne avviato agli studi filosofici da un liberto di Nerone. Seguace dello stoicismo, insegnò a Roma.
Nel 90 d.C. venne esiliato dall'imperatore Domiziano. Morì a Nicopoli in Epiro, nell'odierna Grecia.
Speriamo che lui si sia accontetato!

Andrea ha detto...

Per quanto riguarda la rete wireless in fondo Michele stai in America mica a Roma!!!!

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con quello che dici, Andrea, sull'opportunità di non drammatizzare e di accontentarsi; ma mi sembrava che la rioflssione di epitteto fosse più "rassegnata". Comunque, tutto quanto ci capita è certo meglio del destino del povero nostro Autore!!

Pe quanto concerne la rete wireless, spero di trovare altrettanto nel prossimo albergo; infatti, partiamo domani per cui mi collegherò solo in serata (notte fonda per l'Italia).

A proposito, che fregatura rigori: di nuovo la maledizione!!!

Ma ecco che arrivano i nostri hamburger a domicilio. vado a mangiare. Alla prossima.

Andrea ha detto...

Ma oltre alla rete wireless come sta andando il viaggio? Oltre i divertimenti, l'hotel favoloso.....ops mi sono risposto da solo ^__^
a parte gli scherzi tutti contenti del viaggio? i bimbi?
Per quanto riguarda i rigori non meritavamo di passare: la Spagna era più forte. Invece mi disgusta l'idea di rivedere Lippi sulla nostra panchina, ma che potevamo aspettarci con Matarrese e Abete, due "giovani", al vertice del calcio. Non meritiamo neanche di giocare il campionato africano (per tutto rispetto per il contintente nero).
Comunque dall'8 agosto potremo criticare anche la nazionale Olimpica in Cina...

Anonimo ha detto...

Vi sono alcuni aspetti molto belli, tipo Cape Canaveral con gli shuttle e la storia dell'uomo nello spazio, alcune attrazioni di Disneyworld, che ai bambini sono piaciute molto. Comunque, loro alla fine si divertono di più nelle piscine (l'albergo ne ha 7) o guardando gli anlimali in giro (è pieno di scoiattoli, papere, aironi, coniglietti, ecc.).
In sostanza, per loro forse è ancora presto per questo tipo di viaggi, perchè non apprezzano tanto le cose particolari, ma pronicipalmete quelle normali che si possono fare anche in Italia evitandosi 11.000 KM. Inoltre, come sai, c'è la fatica di stargli dietro, perchè pur comportandosi bene, sono sempre dei bambini con certi orari ed esigenze per mangiare, stanchezza e necessità di dormire (o sveglie all'alba). Anche il tempo è stato talvolta sfavoevore con improvvise piogge torrenziali (anche se brevi). Per i grandi, ottimo lo shopping.

Comunque, in sintesi, a me l'America piace (a piccole dosi) e un viaggio da queste parti è per me sempre un'avventura particolare.

Voi a Maiori come va?

Michele

Andrea ha detto...

Noi a maiori sta andando abbastanza bene (facendo le debite proporzioni), soprattutto per i bimbi che passano il giorno intero al mare con Giuliana.
Io studio per il concorso e li raggiungo al mare solo per un paio d'ore in tutto al giorno ma quando sono a casa vogliono stare sempre con me rendendomi il tutto più difficile.
PS: siamo stati al ristorante dell'anno scorso. Me lo ricordavo molto meglio, è stata una delusione.

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