lunedì 29 agosto 2011

Villa Celimontana tra jazz e blues




Quella che sta per cominciare è l’ultima settima del Villa Celimontana Festival Circus. Una rassegna che all’inizio dell’estate, pur non nascendo esclusivamente all’insegna del jazz, pian piano ha saputo conquistare l’interesse del pubblico. Anche grazie alla “tirata” dei concerti alla Casa del jazz (costretta a chiudere, dallo scorso 15 agosto fino al prossimo 5 settembre, a causa dei lavori di manutenzione previsti nel prato della villa di Porta Ardeatina) che si sono poi spostati a Villa Celimontana, location familiare visto che dal ’94 al 2010 qui si è svolta infatti una storica rassegna jazz.

La settimana si apre lunedì 29 agosto con uno degli appuntamenti più classici della jazz, il «dixieland» suonato dal Biseo Sanjust Quartet (ingresso 8 euro), formato da ottimi esecutori dei tanti evergreen composti dai giganti del jazz, quali Berlin, Gershwin, Porter ed Ellington.


Martedì 30 tocca al trio di Jeff Ballard, il batterista di Chick Corea, per intenderci. Un grande della scena americana cresciuto a bacchette e giganti del jazz. All’inizio della carriera di Jeff, il pianista Buddy Montgomery (fratello del più celebre Wess) è stato un prezioso consigliere per il futuro mago delle percussioni. Sul palco, insieme a Ballard, Lionel Loueke alle chitarre e Miguel Zenon al sax, due musicisti le cui storie si sono spesso incrociate con quelle di Herbie Hankock. Ingresso 15 euro.

Agosto si chiude col trio del pianista Vito Favara (ingresso 5 euro): al contrabbasso Francesco Puglisi, e alla batteria, Marco Valeri. Non solo standard per il giovane jazzista fiorentino, il quale presenterà al pubblico alcuni dei brani contenuti nel suo ultimo album, «Even If».

Dall'1 al 4 di settembre Villa Celimontana ospiterà un festival nel festival: «I have dream in blues», una rassegna (ingresso 10 euro) dedicata alla musica afroamericana. Si comincia con uno dei più alti rappresentanti del blues di Chicago, J W Williams Band & Deep Blues Trio. L’indiscusso leader del blues anni ’70 sarà accompagnato da Luca Giordano alla chitarra, Fabrizio Ginoble alle tastiere e Fabio Colella alla batteria. Curiosa l’apertura della serata con The Cyborgs, due «sconosciuti» bluesman (hanno deciso di restare nell’anonimato indossando una maschera da saldatore) suonatori di bidoni e di tutti quelli oggetti apparentemente poco musicali, ma che solo loro, forse, sono in grado di suonare.

«I Have Dream in Blues» prosegue il 2 con Mario Donatone Soul Circus e «Gaby Corbo» in Tan-Go, uno show di puro circo in chiave tango, dove non mancheranno giocolerie, gag e tante risate. Il 3 apre la serata la chitarra acustica di Adrian Byron Burns. Domenica sera, il festival blues all’ultimo atto con la voce e l’armonica di Cajjio: per lui classici blues e intensi brani in francese. Il suo repertorio infatti spazia dalle classiche atmosfere alla Django Reinhardt a quelle di George Brassens. Infine, «The Villains» with Mr Pustra & Joe Black, lo spettacolo che chiude il Celimontana lunedì 5, ci accompagnerà in una sorta di banchetto visionario, tra atmosfere alla Tim Burton e il dark che più dark non si può.

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