martedì 12 aprile 2011

Sulle tracce dell'imperatore Nerone


Articolo di Manuela Pelati pubblicato su www.corriere.it

Una grande mostra per un grande imperatore. Sono 200 i pezzi da ammirare tra sculture, rilievi, affreschi, dipinti e reperti di scavi recenti. Tutti dedicati alla figura di Nerone, l'imperatore che regnò dal 54 al 68 d. C. «tra luci e ombre», come ha sottolineato il sovrintendente Francesco Maria Giro, Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, durante la presentazione alla stampa. «Un personaggio controverso, amante di architettura e arte, ma autore di gesti violenti come l'uccisione della madre e l'incendio di Roma, a lui attribuito. Era amato dal popolo e odiato dall'aristocrazia».


TRA CULTURA E VIOLENZA - Uomo di notevole talento, grande ingegno ed intensa energia, Nerone fu adottato dall'imperatore Claudio nel 50 d. C., quando quest'ultimo aveva sposato la madre Agrippina, discendente di Augusto. Il suo regno ebbe due fasi: nei primi 5 anni in accordo con il Senato, il suo governo lasciò un segno positivo, negli anni successivi mostrò un nuovo volto. Fece uccidere la madre (nel 59 d. C.), ruppe con il senato e provocò diversi scandali, fra i quali esibirsi in pubblico cantando e suonando. Nel 65 d. C. una prima grave congiura portò all'esecuzione capitale di diversi senatori, nel 64 d. C., poi, l'incendio di Roma pose sulla sua figura sospetti che ne causarono la fine. Nel 68 d. C., dopo una ribellione dell'esercito fu proprio il Senato che lo costrinse a dimettersi inducendolo a uccidersi. Nerone non lasciò eredi e con lui finì la dinastia Giulio-Claudia. Dopo la sua morte molte delle statue che lo raffiguravano furono distrutte, il suo nome fu cancellato dalle iscrizioni, la sua testa radiata sul Colosseo.

LE TRACCE NEI LUOGHI DOVE VISSE - La mostra, (dal 12 aprile al 18 settembre 2011) è sulle tracce dell'architettura e l'urbanistica dove Nerone visse e operò. Il percorso inizia dalla Curia Iulia con i ritratti dell’imperatore e della famiglia e la leggenda nera: Nerone nella pittura storica, con dipinti e sculture di età moderna che ne dimostrano la fama nei secoli. Si prosegue nel tempio di Romolo con un video dove viene proiettata un’antologia cinematografica che ha come protagonista Nerone nelle celebri interpretazioni, solo per citarne alcune, di Petrolini, Peter Ustinov e Alberto Sordi. Nel Criptoportico neroniano si affronta il tema del lusso sfrenato profuso nei palazzi neroniani e la propaganda attraverso iscrizioni e rilievi che ne raccontano le gesta. Nel Museo Palatino è illustrata la fastosità della Domus Transitoria, il palazzo costruito da Nerone prima dell’incendio, non solo attraverso affreschi e marmi policromi, ma anche, e per la prima volta, con un video che ne ipotizza una ricostruzione in 3D. La mostra si conclude al II ordine del Colosseo con la storia del grande incendio del 64 d.C. e la costruzione della Domus Aurea, la vasta residenza rimasta incompiuta.

FOTOGRAFIE E VIDEO - Il percorso della mostra si apre e si chiude con video che propongono, all’ingresso, le più recenti ipotesi ricostruttive in 3D della Domus Aurea e, all’uscita, una selezione di immagini tratte dalla cinematografia cui si deve, in gran parte, il radicarsi nell’immaginario collettivo di un Nerone folle, istrionico, a tratti patetico. L’evolversi del disastroso incendio è seguito, sulla base del resoconto di Tacito, dal primo focolaio divampato nel Circo Massimo nella notte tra il 18 e il 19 luglio del 64 fino all’estinzione, nove giorni dopo, e alla constatazione dei danni: le cospicue tracce dell’incendio rinvenute nella valle del Colosseo e lungo le pendici orientali del Palatino nel corso degli scavi condotti dal 1986 a oggi, sono per la prima volta offerte al grande pubblico.

Nerone
Colosseo, Foro romano e Palatino
Dal 12 aprile al 31 agosto
Orario 8.30-19.15 (ultimo ingresso un'ora prima)
Euro 12, ridotti 7,50
Informazioni e visite guidate tel. +39.06.39967700

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