lunedì 16 febbraio 2009

Storia di Padova


Seconda tappa della mia missione della settimana scorsa è stata Padova. Sicuramente più carina di Rovigo.
La città è sede di una prestigiosa ed antica università e vanta numerosissime testimonianze di un glorioso passato culturale ed artistico, che la rendono meta di turisti da ogni parte del mondo.
Tra l'altro, Padova, è universalmente nota come la città di sant'Antonio, il famoso francescano portoghese, nato a Lisbona nel 1195, che visse a Padova per alcuni anni e vi morì (13 giugno 1231). I resti del Santo sono conservati nella Basilica di Sant'Antonio meta di numerosissimi pellegrini da tutto il mondo e uno dei monumenti principali della città.
La tradizione vuole che la fondazione di Padova risalga a 430 anni prima della nascita di Roma (1183 a.C.), per opera di un gruppo di Veneti, provenienti secondo le leggende vuoi dall'Illiria vuoi dall'Asia minore, guidati da Antenore, il principe sopravvissuto alla distruzione di Troia, la cui ipotetica tomba sorgerebbe nell'omonima piazza (con Alessandro ci siamo passati e il monumento potrebbe essere maggiormente valorizzato!)
Indipendentemente dagli aspetti di pura fantasia, insediamenti preistorici sono stati accertati dall'archeologia, già a partire dall' XI secolo a.C. - X secolo a.C., topograficamente in corrispondenza dell'odierno centro di Padova.

Per quanto riguarda il periodo storico che interessa il mio blog è lecito affermare che Padova si schierò immediatamente con l'Urbe.

Già nel 527 a.Uc. (226 a.C.) si segnala un'alleanza tra Patavium e Roma contro i Galli Cisalpini.
I patavini furono parimenti al fianco dei romani alla battaglia di Canne (517 a.U.c. - seconda guerra punica).
Anche in occasione della guerra sociale (662 a.U.c. - 91 a.C.), i patavini combatterono con Roma e contro i ribelli italici.
Nel 704 a.U.c. (49 a.C.) divenne nominalmente municipio romano, per assumerne poi effettivamente la sostanza nel 708 a.U.c. (45 a.C.) con la Lex Julia Municipalis.
Durante la dominazione romana Patavium, com'era allora conosciuta, fu una delle più ricche città dell'Impero grazie, anche, all'allevamento di cavalli.


In età augustea Padova divenne parte della X Regio che aveva come capitale Aquileia, cui era collegata grazie alla via Annia che partiva da Adria.

Del periodo romano rimangono alcuni ponti, rimaneggiati in età medioevale, l'arena (presso la cappella Scrovegni), resti di terme (sotto palazzo Storione) e del foro (zona piazza Garibaldi e piazzetta Cavour) di cui rimane una sola colonna.

Nel 452-453 la città fu devastata dall'invasione degli Unni di Attila.

Per l'intera storia di Padova visitate il sito

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