venerdì 5 settembre 2008

I ladini in Val di Fassa

Come sanno i miei lettori più assidui (esistono?) quest'estate sono stato in Val di Fassa. Una valle fantastica che permette di osservare paesaggi incantati. A dimostrazione pubblico la foto di un tramonto (non è mia!)


Uno spettacolo mozzafiato ed indimenticabile, con i picchi delle Dolomiti circostanti che si ammantano di una veste rosata, con le vette che d'un tratto si trasformano in un magico giardino di rose. É quello che i ladini chiamano Enrosadira, letteralmente il "diventare di color rosa", un fenomeno straordinario per cui le pareti rocciose delle Dolomiti, data la loro peculiare composizione di carbonato di calcio e magnesio, assumono al calar del sole ed in giornate caratterizzate da un'atmosfera particolare, una colorazione rosa che passa gradatamente al viola.

Bello vero? La didascalia della foto l'ho trovata su internet ma come qualcuno avrà già capito l'obiettivo del post è un altro:

chi sono i Ladini?

Normalmente si confonde il latino con il ladino; cioè non ci si rende conto che esiste invece una bella differenza fra le due lingue, anche se la parentela in effetti esiste. Tanto per fare chiarezza in questo campo, devo partire dal concetto di lingue romanze , cioè lingue che sono derivate da un unico ceppo: il latino. Qualcuno, a questo punto, potrebbe chiedere: che rapporto c'è fra latino e ladino? Perché ci sono lingue chiamate "romanze "? Anzitutto il termine "romanze" deriva da "romano", quindi ha a che fare con la prolungata presenza romana nei territori dove tali lingue hanno avuto origine.

In sostanza c'è alle spalle tutta una storia di evoluzione linguistica attraverso i secoli, che è avvenuta gradatamente, non da un giorno all'altro. E' sostanzialmente lo stesso processo naturale che avviene in seno a tutte le lingue; è avvenuto in passato con il latino, il greco, il sanscrito eccetera, ma avviene ancora oggi con l'italiano e tutte le lingue del mondo.

Partiamo dalla storia di Roma e delle sue conquiste (chissà come mai!). Si sa che Roma al culmine della sua espansione, quando i confini del suo impero si erano estesi al massimo, aveva diffuso fra i popoli conquistati le sue leggi e le istituzioni proprie della sua gente; tuttavia insieme alle leggi, Roma aveva portato anche la lingua, cioè il latino.

Il latino, dunque, col tempo arrivò a diventare la lingua universale in un'area molto vasta dall'oriente ad occidente, dal nord al sud. Contemporaneamente si ebbe un fenomeno in virtù del quale il latino in maniera graduale andò a fondersi con la lingua parlata in origine dai popoli assoggettati al suo dominio, creando inizialmente una sorta di lingua mista che poi si trasformò quasi totalmente in latino. Tale fenomeno durò per moltissimi anni, fino a quando l'impero romano non decadde e si ebbe la frantumazione in diversi stati e nazioni indipendenti, non più amministrate dai funzionari romani, ma dai propri funzionari.

Si ebbe, in definitiva, per quanto riguarda la lingua, il processo inverso; il latino, non più considerata lingua ufficiale, tanto che mentre per secoli uno spagnolo era stato in grado di comprendere e parlare con un abitante della Romania, o con un residente in Francia, ora iniziava a parlare una lingua diversa, cioè una lingua in cui riaffioravano lentamente le varie lingue nazionali, lingue definite dai glottologi "di sostrato" o substrato. Quindi le lingue di origine non erano scomparse completamente, ma erano rimaste quasi congelate, per così dire, e ritornavano a nuova vita dando così origine ad una lingua del tutto nuova. Ora, il latino, la lingua parlata dai Romani e diffusa in tutto l'impero, dava la sua impronta indelebile a queste nuove lingue chiamate "romanze", perché derivate dalla lingua di Roma.
Il post lo dedico a una mia nuova lettrice (mi hanno fatto la spia!):
Benvenuta Lucia.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie del benvenuto! Interessante la tua spiegazione sull'origine della lingua ladina. La mia perplessità è la seguente: perchè questa fetta di altoatesini parla fieramente il ladino (che proviene dal latino) ma si reputa in primo luogo tedesca?
ciao
Lucia

Andrea ha detto...

Grazie Lucia, sono commosso per la domanda.
Ovviamente per risponderti in modo appropriato ho fatto delle ricerche in rete.
I Ladini delle dolomiti sono un gruppo etnico a se stante, indipendente culturalmente, linguisticamente e, solo in parte, amministrativamente, sia dall'Italia sia dal mondo Germanico. Vivono in una una regione geografica situata a cavallo fra il Trentino, l'Alto Adige e la parte settentrionale del Veneto. Essi hanno da sempre combattuto una battaglia molto importante contro le amministrazioni nazionali (Italia e Austria) per il mantenimento della loro identità culturale.
Ritengo che alcuni si sentano germanici perché quelle terre erano, dal 1335 fino alla prima guerra mondiale, annessi all'impero Austro-ungarico.
Ma, da quello che ho letto, i ladini, quasi 30 mila, sono molto gelosi della loro autonomia culturale, quindi non si reputano né tedeschi né italiani ma semplicemente ladini.
Spero che la mia risposta sia esaustiva e grazie ancora per la domanda.

Michele ha detto...

Perbacco, che preparazione caro Andrea!!!

Anonimo ha detto...

per rispondere alla tua domanda iniziale.....
Io continuo ad essere una delle tue più assidue lettrici anche se non scrivo più tanti commenti come qualche mese fa.
Angela

Andrea ha detto...

Grazie mille Angela, mi fa piacere avere delle lettrici "assidue".

The Cat ha detto...

risponde presente anche un'altro dei lettori "assidui"....
Se tu trovi il tempo per tenere i tuoi tre blog noi dobbiamo trovare il tempo per leggerli.... e per commentare dove è il caso....

Andrea ha detto...

Mi commuovete!

Anonimo ha detto...

Commuoviti ancora!
Giuseppe Assiduo

Anonimo ha detto...

Potrei essere anche io un futuro ed assiduo lettore di questo blog...ma perchè assiduo tra virgolette???

Andrea ha detto...

Per anonimo del 10/9:
Per prima cosa benvenuto.
Mi farebbe piacere averti tra i miei lettori.
Per quanto riguarda la tua domanda immagino che The Cat l'abbia messo tra virgolette perché riportava una frase o un aggettivo scritto da altri (cioé da me).
Ciao e spero a presto ^__^

The cat ha detto...

Ormai ci capiamo al volo io e te.....
Però non ti sposo stai tranquillo... e nemmeno voglio avere una storia d'amore con te....
a me piace la carne fresca.....

Anonimo ha detto...

Quindi anche sarei io assidua tra virgolette????
Angela

Anonimo ha detto...

Vabbè!!!!...a quest'ora non connetto più...voleve scrivere:
Quindi anche io sarei assidua tra virgolette????
Angela

Anonimo ha detto...

voleve=volevo....sono distrutta!!!
forse è meglio andare a dormire
sempre io..Angela

Andrea ha detto...

Ciao Angela, non solo sei un'"assidua" lettrice ma, insieme a the Cat, sei anche la più assidua commentatrice.
Non posso che ringraziarvi.

Anonimo ha detto...

E come al solito.. io non psoos essere da meno..... devo dire che leggo sempre (anzi, ora, da quando c'è Giorgia quano RIESCO) il tuo blog ma non lascio quasi mai commenti! Devo dire che stai diventando sempre pù colto!!?!!??
Oramai parli di tutto e ti interessi si dvariati argomenti.... complimenti!!!! Saluti e, devo dire che un pò mi mancate ... anche se ho il mio piccolo tesoro da accudire!
Baci
Laura L.C.

p.s. un saluto ad Angela e Sara

Andrea ha detto...

Per Laura.
Ciao Laura e Giorgia (e anche Mauro, che immagino sia al settimo cielo).
Quando passate a farci vedere il vostro tesoro?
A presto

Anonimo ha detto...

Per Andrea:
Mauro, se possibile, è ancora più su del settimo cielo!!!! Praticamente impazzito!!!
Spero di riuscire presto a venirvi a trovare, ma è ancora un pò difficile muovermi da sola in macchina con la carrozzina, visti pure i Famosi, anzi famigerati cinque piani senza ascensore... comunque non mancherò...
saluti da tutti e tre
baci Laura L.C.

Foto Roma

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