mercoledì 29 dicembre 2010

Van Gogh a Roma




Finalmente io e Giuliana, a causa dei innumerevoli impegni famigliari, siamo riusciti a visitare la mostra “Vincent van Gogh. Campagna senza tempo – Città moderna”.
L'esposizione, organizzata presso il Complesso del Vittoriano, ha avuto inizio l’8 ottobre scorso e terminerà il prossimo 6 febbraio.
Il biglietto intero costa 12 euro mentre il noleggio dell'audio-guida per due persone 7 euro.

Nell'intenzione degli organizzatori (Comunicare Organizzando S.r.l.) il percorso analizza le due inclinazioni contraddittorie che spesso guidarono il pittore nella scelta dei soggetti dei suoi dipinti: il suo amore per la campagna, come ambiente fisso e immutabile, e il suo legame con la città, centro della vita moderna e del suo rapido movimento.

Durante la visita abbiamo potuto ammirare oltre settanta capolavori tra dipinti, acquarelli e opere su carta del maestro olandese e circa quaranta opere dei grandi artisti che gli furono di ispirazione (tra i quali Millet, Pissarro, Cézanne, Gauguin e Seurat).

Per una completa descrizione dell'esposizione consultate il sito www.vangoghgallery.it.

Nonostante i più vedano Van Gogh come un artista maledetto e guardino alle sue opere come al prodotto stupendo della sua follia, egli era, invece, un uomo di grande cultura, un pensatore raffinato che parlava perfettamente varie lingue, come il francese e l’inglese, e che aveva studiato per diventare mercante d’arte.


Van Gogh costruisce, da un lato, un’immagine idealizzata della vita rurale, dimostrando così di credere che la natura e la vita dei contadini, dura ma onesta, fossero valori senza tempo; d’altro canto, anche la città era importante per il pittore dal punto di vista visivo, perché era il luogo dell’esperienza contemporanea, in cui era possibile venire a contatto con i più recenti sviluppi in campo artistico e progredire nella propria carriera.

L'artista olandese era fermamente convinto di dover realizzare un’opera radicalmente moderna, che però resistesse ai mutamenti del tempo per poter essere per sempre attuale.

La mostra mi è piaciuta anche se devo ammettere che che sono rimasto deluso quando mi sono accorto che alcuni dei quadri più famosi non erano esposti. Peccato!
Un'altra critica è per l'organizzazione un po' confusionaria con pochi pannelli esplicativi .



In conclusione, per chi non ha visitato il Van Gogh Museum di Amsterdam, è d'obbligo visitare l'esposizione nonostante i prezzi alti e la mancanza di alcuni capolavori!!

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