giovedì 7 ottobre 2010

«Lo Scarfalietto» di Eduardo Scarpetta

Venerdì sera andrò con gli amici al teatro Quirino per assistere allo spettacolo "Lo Scarfalietto", pertanto vi propongo l'articolo pubblicato oggi su http://roma.corriere.it/


Si è aperta la nuova stagione teatrale al Quirino di Roma, con la 'prima' di «Lo Scarfalietto» di Eduardo Scarpetta, protagonisti Lello Arena nel ruolo del protagonista Felice Sciosciammocca e Geppi Gleijeses - che firma anche la regia - nei doppi panni di un avvocato e di un testimone. Con loro sul palcoscenico, fra gli altri, Marianella Bargilli e Gianni Cannavacciuolo, per i costumi di Sabrina Chiocchio, le musiche di Matteo D'Amico e le coreografie di Anna Redi. La rottura di uno 'scarfalietto', come a Napoli viene chiamato lo scaldaletto ovvero la borsa dell'acqua calda, è l'ennesima occasione di litigio per i coniugi Felice e Amalia che fra insulti, ripicche e dispetti si trascinerà fino in tribunale, dove sarà però coronato da un insospettabile lieto fine.


«UN GRUMO DI PASSIONI» - Proprio dalla crisi matrimoniale fra i due 'novelli sposi' scaturiscono situazioni esilaranti, con una comicità che volentieri ricerca una inclinazione al grottesco. Scrive il regista Gleijeses nelle sue note di regia, spiegando la scelta dell'opera di Scarpetta: «Un grumo di passioni, un viluppo di sentimenti e di ricordi avvolti dalla nostalgia di anni lontani e gioiosi mi ha fatalmente riportato alle origini del teatro comico napoletano «moderno». Per me rappresentare Scarpetta era una necessità ma è la prima volta che lo interpreto dopo 35 anni di mestiere, perchè per affrontare un genio che rappresenta psicoanaliticamente anche tutto il tuo passato non si possono fare passi falsi. Nello "Scarfalietto" ci troviamo di fronte alla più straordinaria farsa mai scritta per il teatro napoletano: un miracolo di fattura e un intarsio perfetto».

1 commento:

Andrea ha detto...

Sono andato venerdì scorso a teatro e devo ammettere che non mi è piaciuto sia per la qualità degli attori sia per la trama.
Inoltre ero in prima fila e faceva un caldo mostruoso.
Non lo consiglio

Foto Roma

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