lunedì 6 settembre 2010

Consipirata


Durante le mie vacanze ho potuto finalmente smaltire gli arretrati di libri da leggere.
Ho terminato "Conspirata" di Robert Harris.

Quello di Harris è il quarto libro (terzo su Roma) che leggo e mi è sempre piaciuto per il suo modo di scrivere semplice e scorrevole. Soprattutto apprezzavo come riuscisse a raccontare la storia con dei romanzi, si storici, ma con una loro trama autonoma. Questa volta il racconto mi ha deluso, la storia ha prevaricato il romanzo togliendomi il pathos e quel desiderio di leggere per arrivare alla fine. Forse perché ormai di Cicerone abbiamo letto la sua storia in tutte le salse, forse perché Harris mi aveva abituato molto bene. Peccato!

Comunque la trama ha inizio dalla vigilia dell'elezione di Cicerone a console di Roma, quando viene ritrovato nel Tevere il cadavere orrendamente mutilato di un ragazzino vittima di un sacrificio umano. Cosa si nasconde dietro questo orribile delitto? Poche ore dopo Cicerone deve difendere un vecchio senatore accusato dì alto tradimento, commesso più di trent'anni prima. L'alto tradimento è punibile con la morte e l'accusatore e Cesare, da sempre rivale di Cicerone. La grande rivalità tra i due uomini rappresenta due diversi tipi di pensiero: uno più conservatore e uno rivoluzionario, Man mano che il potere di Cesare cresce, Cicerone deve affrontare gli inevitabili compromessi derivatigli dal potere: è giustificabile usare metodi illegali per salvare la Repubblica.

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