mercoledì 13 maggio 2009

Mostra sul natale di Roma



Altro primo pomeriggio libero che utilizzo per visitare la mostra sul Natale di Roma allestita al complesso del Vittoriano. L'ingresso è gratuito e l'allestimento ripercorre le origini della Città Eterna, tra storia e leggenda.
La prima sala è dedicata alla ricostruzione delle radici di Roma nelle quali s’intrecciano storia e leggenda.
E' possibile vedere alcune stampe e pitture che richiamano la leggenda della fondazione della città-stato avvenuta ad opera di Romolo ed assistere ad un video di un archeologo, credo famoso, che ci racconta la storia dell'Urbe (incredibilmente noioso).

La seconda sezione è dedicata ad una rilettura di segni e simboli che hanno caratterizzato Roma nel tempo: dalla lupa capitolina, simbolo della città per eccellenza, all’aquila imperiale, simbolo della romanità e della potenza dell’esercito e allo stemma con il noto acronimo SPQR in porfido e oro.

Conclude l’esposizione la sezione dedicata ai 2.762 anniversari di Roma, ricorrenza che assume sempre più valore celebrativo.
Momento d’aggregazione popolare, il 21 aprile, dagli albori di Roma ai nostri giorni, è diventata una data importante per rileggere la storia della città anche attraverso celebrazioni ludiche:
Non mancano le “curiosità”: il 21 aprile del ’59 è stata ripristinata con plebiscito popolare la consuetudine di sparare a salve a mezzogiorno con il cannone del Gianicolo. La consuetudine, introdotta da Papa Pio IX nel 1847 per sincronizzare tutte le chiese di Roma, era stata interrotta durante la seconda guerra mondiale.

Che dire?
Come conclusione di un'altra visita si possono perdere venti minuti per questa esposizione (mostra mi sembra eccessiva).
Di reperti importanti ce ne sono molto pochi ma i pannelli esplicativi, anche se solo in lingua italiana, sui quali sono riportate indicazioni storico-archeologiche, sono completi.
Ho trovato interessanti solo i video, soprattutto dell'era fascista, trasmessi da molti schermi.
Il mio giudizio, comunque, è molto negativo anche perché all'interno delle sale non c'era aria condizionata e si moriva dal caldo.

Da evitare!!

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