domenica 18 gennaio 2009

Lo sguardo degli altri

Un uomo buono? Chi rispetta i decreti del Senato, le leggi e i diritti civili, chi come giudice compone i nostri continui, grandi dissensi, garante degli averi altrui e testimone nelle nostre liti. Ma tutta la sua gente, tutti i suoi vicini lo vedono bene: ignobile dentro e splendido fuori per la bellezza della pelle.

Orazio Epistole



L'uomo romano non è in grado di conoscersi da solo, di autovalutarsi, ma ha bisogno dello sguardo degli altri. L'uomo romano non è altro che esteriorità.
Più generalmente il vocabolario della gloria e dell'onore è quella del clamore e della notorietà. Essere nobile vuol essere conosciuto, anzi illustre. Essere illustre vuol dire aver fatto scalpore a Roma.
Roma è una società del biasimo e della lode.
L'onore e la riprovazione collettivi servono a regolare tutto ciò che nell'uomo non deriva dalla legge e dall'istituzione, in altre parole, la sua vita morale.

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